L’arte senza barriere, focus a Digitale Italia - Cittaininternet
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L’arte senza barriere, focus a Digitale Italia

29-10-2021
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In che modo le tecnologie digitali possono contribuire a rendere l’arte patrimonio universale e fruibile da tutti, in qualsiasi parte del mondo?

L’Osservatorio sull’Innovazione Digitale del Politecnico di Milano ha recentemente prodotto un report sulla situazione dei circa 5mila musei italiani censiti dall’ISTAT, relativamente al grado e alle modalità di “digitalizzazione” delle loro attività e dei contenuti offerti.

L’analisi rileva alcune importanti tendenze in crescita: per esempio, il 17% delle istituzioni ha già sviluppato una propria App, mentre il 62% dichiara di volerlo fare; il 16% sta sperimentando la Realtà Virtuale, il 12% la Realtà Aumentata e il 10% il Gaming. Nei prossimi 3 anni, risulta inoltre che i luoghi di cultura vogliano dedicare ulteriori investimenti per il 50% alla Realtà Aumentata e per il 47% alla Realtà Virtuale.

Questi dati sono utili a descrivere in parte la direzione intrapresa da alcuni musei italiani, ma non sono sufficienti a definire il quadro completo e a contestualizzarlo rispetto alle più ampie potenzialità introdotte dalle tecnologie. 

 

A Digitale Italia – format video di AIDR dedicato ai temi dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale  – nuovo approfondimento legato ai temi della digitalizzazione con focus sull’accessibilità dei beni culturali. Ospiti del format web di Aidr, Francesco Pagano: Resp.le servizi informatici Ales spa – Consigliere Aidr e il CEO di Città in Internet, Matteo Brutti.  “L’universalità è il valore che sottende l’arte, come le tecnologie digitali – ha sottolineato nel corso del suo intervento Francesco Pagano. L’accessibilità diventa dunque indispensabile per rendere pienamente fruibile il patrimonio culturale. Le linee del PNRR vanno in questa direzione, dobbiamo essere in grado di raccogliere questa grande opportunità. “Le tecnologie digitali – ha sottolineato Matteo Brutti – consentono di superare ogni tipo di barriera. Offrire contenuti che siano davvero fruibili da chiunque, non è soltanto un obbligo, ma è una opportunità straordinaria di condivisione del sapere.”